LEGGE 3/2012 – CHI PUO’ CHIEDERLA – ESDEBITAZIONE

LEGGE n. 3/2012 – CHI PUO’ RICHIEDERLA – ESDEBITAZIONE

esdebitazione LEGGE n. 3/2012 – CHI PUO’ RICHIEDER

Per rispondere ad una domanda sempre più frequente, sulla possibilità o meno di richiedere l’applicazione della Legge 3/2012 per i debitori che svolgono attività professionale o autonoma (quindi non considerati come consumatori, i quali hanno una possibilità in più ossia presentare il “piano del consumatore“, mentre chi non lo è può fare ricorso esclusivamente all’accordo con i creditori e alla liquidazione del patrimonio), riportiamo di seguito quanto citato nella normativa:

  1. “Al fine di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento non soggette ne’ assoggettabili a procedure concorsuali diverse da quelle regolate dal presente capo, e’ consentito al debitore concludere un accordo con i creditori nell’ambito della procedura di composizione della crisi disciplinata dalla presente sezione. Con le medesime finalita’, il consumatore puo’ anche proporre un piano fondato sulle previsioni di cui all’ articolo 7, comma 1 , ed avente il contenuto di cui all’ articolo 8 (2)”. link

Quindi i soggetti “fallibili” possono fare riferimento alla Legge fallimentare, e i soggetti “non fallibili” ora hanno anche loro la possibilità di esdebitarsi grazie alla legge 3 del 2012

Il presupposto è quello di non essere soggetti o assogettabili ad altre procedure (procedura fallimentare)

“La legge n°3 del 27/01/2012, successivamente modificata con il D.L. 18 Ottobre 2012, n.179 (decreto Sviluppo Bis, convertito nella L. 221 del 17 dicembre 2012) e poi con successive modifiche minori, ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura di esdebitazione destinata a tutti quei soggetti che non possono accedere
alle procedure concorsuali previste dalla Legge Fallimentare oltre ai “consumatori”.
Con la normativa il legislatore ha voluto strutturare tre diversi modelli procedurali per i soggetti non fallibili o consumatori e specificatamente:
1. procedura di sovraindebitamento del debitore “non fallibile” – art. 10 e ss –
2. procedura di sovraindebitamento del consumatore – art.12 bis e ss –
3.procedura di liquidazione del patrimonio del debitore – art.14 ter e ss –
Le suddette procedure, sotto il controllo dell’autorità giudiziaria, dovrebbero realizzare l’effetto della cancellazione dei debiti pregressi (discharge) del debitore (persona fisica o ente collettivo ovvero consumatore), fino ad oggi possibile appunto solo per determinate categorie di imprenditori soggetti alle ordinarie procedure
concorsuali (similmente a quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione dei debiti previsti dall’art. 182-bis legge fall. e dai piani di risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa ex art. 67, terzo comma, lett. d) della stessa legge ovvero le procedure concordatarie di cui all’art.160 e ss. L.F.).” link
 In ogni caso, compilando il form contatti riceverete assistenza specifica e vi potremo aiutare a rimediare alla situazione debitoria.

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