Sospesa Asta e Decreto Liquidazione in tempi record – Tribunale di Milano

Il team di Esdebito, è riuscito con l’ausilio dell’O.C.C. e dello Staff di Legali, nell’arco di 15 giorni a sospendere un’asta immobiliare che avrebbe fortemente penalizzato i Ns. assistiti. L’immobile sarebbe stato venduto al 40% del reale valore di mercato e una famiglia sarebbe sulla strada.

Ora grazie alla L. 3/2012, potranno vendere l’immobile ai reali valori ed avere un capitale per il futuro.  Le banche aspetteranno.

Per visualizzare il decreto emesso dal Tribunale e per ulteriori informazioni sui nostri servizi potete contattarci all’indirizzo: info@esdebito.it

Ex Carabiniere in Pensione, torna a sorridere – Tribunale di Bergamo

Un Ex-Carabiniere, ora in pensione torna a sorridere grazie alla L. 3/2012.
Un divorzio difficile, gli alimenti, le tensioni familiari lo avevano fortemente minato sia nello spirito che economicamente.
Non riusciva più ad avere un tenore di vita decoroso,  la busta paga era erosa dai prestiti e finanziamenti.

Grazie alla procedura, l’attuale pensione risulta libera da gravami, nessuna trattenuta, e finalmente può tornare ad avere una vita decorosa.

Per visualizzare il decreto emesso dal Tribunale e per ulteriori informazioni sui nostri servizi potete contattarci all’indirizzo: info@esdebito.it

Liquidazione del Patrimonio senza immobile

Liquidazione del Patrimonio senza immobile

Liquidazione del Patrimonio senza immobile
Liquidazione del Patrimonio senza alcun bene immobile

Grazie al Nostro intervento, una giovane ragazza in difficoltà è riuscita ad ottenere il Decreto di Liquidazione del Patrimonio, in assenza di beni prontamente liquidabili (casa – TFR- autoveicoli).

Si tratta di una decisione che conferma le Nostre tesi in materia, pubblicata sul sito giuridico “ILCASO.IT” (clicca qui per il download)

“Ai fini dell’accoglimento della domanda di liquidazione del patrimonio
ex artt. 14-ter ss. L. 3/2012, il giudice è tenuto a verificare
l’assenza di atti compiuti in frode ai creditori ed i requisiti previsti
dall’art. 14-ter.

Liquidazione del Patrimonio senza immobile
Non rappresenta invece motivo di inammissibilità alla procedura
il fatto che il debitore sovraindebitato non sia, al momento della
presentazione dell’istanza di liquidazione, proprietario di alcun
bene, mobile o immobile, ove lo stesso possa comunque contare su
un reddito da potersi usare come fonte di soddisfacimento parziale
dei creditori.”

Liquidazione del Patrimonio senza immobile

Il Ns. assistito ha ridotto i debiti da oltre € 220.000 ad  € 5.000,00 ca, con pagamento a rate mensili, riservando una quota di € 1.200,00 dello stipendio per le esigenze personali.  (apertura procedura di liquidazione)

 

 

BLOCCO DELLA PROCEDURA ESECUTIVA (PIGNORAMENTO)

Asta Sospesa

Sovraindebitamento a Lecco – Legge 3/2012

BLOCCO DELLA PROCEDURA ESECUTIVA (PIGNORAMENTO)

Nuovo caso risolto dallo staff di Esdebito

Un’altra famiglia ha intrapreso la via offerta dalla legge per uscire dalla morsa dei debiti.

L’indebitamento complessivo era arrivato ad una situazione insostenibile, a causa della perdita dei posti di lavoro, costringendo la famiglia a sforzi economici oltre ogni limite, senza perarltro trovare alcuna via d’uscita.

L’immobile di proprietà è già all’asta, il primo tentativo è andato deserto.

Oltre al mutuo ci sono anche altri finanziamenti, ormai  fuori portata.

La famiglia decide quindi di farsi assistere dal nostro staff nella predisposizione del fascicolo da presentare in tribunale, cui è seguita la nomina dell’O.C.C. e del Liquidatore.

BLOCCO DELLA PROCEDURA ESECUTIVA (PIGNORAMENTO)

Nel decreto in questione, il giudice dispone, come previsto dalla normativa,

“-che non possano essere iniziate o proseguite azioni cautelari o esecutive nè

acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte

dei creditori aventi titolo o causa anteriore;

Ora la famiglia potrà beneficiare di una quota intangibile di stipendio (4/5) destinando ai creditori la parte eccedente(1/5), e procedere con la liquidazione volontaria del proprio patrimonio. ricominciando a vivere dignitosamente.

Nel concreto il procedimento di liquidazione qui ipotizzato, presuppone la vendita con modalità concorrenziali diverse dall’asta giudiziale, al fine di aumentare le probabilità di una vendita a prezzi migliori, sanando tutti i debiti (e non solo il mutuo), intraprendendo la via all’esdebitazione.

 

 

Decreto

Sovraindebitamento a Como

sovraindebitamento

 Sovraindebitamento a Como – Legge 3/2012

Sovraindebitamento – Tribunale di Como –

 

Nuovo caso risolto dallo staff di Esdebito.it,  grazie ai nostri consulenti (Pacchiani Giuliano e Comino Marco), assistiti dallo studio legale Fontana di Erba.

Una cittadina comasca ha intrapreso la via offerta dalla legge per uscire dalla morsa dei debiti, e dopo alcuni mesi di lavoro è giunta a conclusione della vicenda.

L’indebitamento complessivo era arrivato ad una situazione insostenibile, con rate di oltre € 1.600,00 a fronte di un reddito familiare ridottosi ad € 1.350,00 circa, costringendo la cliente a sforzi economici oltre ogni limite, senza perarltro trovare alcuna via d’uscita.

L’immobile di proprietà ha perso valore, il mutuo in corso ha un debito residuo elevato, gli altri finanziamenti sono ormai opprimenti e fuori portata, non è possibile rinegoziare o trovare altre soluzioni… Finchè non viene a conoscienza di questa nuova normativa, e decide di farsi assistere dal nostro staff nella predisposizione del fascicolo da presentare in tribunale.

Nuova vita dopo la procedura di sovraindebitamento

Ora potrà beneficiare di una quota intangibile di stipendio di € 1.200,00 destinando ai creditori la parte eccedente, e procedere con la liquidazione volontaria del proprio patrimonio, ricominciando a vivere con una ritrovata serenità!

nomina O.C.C.

Decreto di apertura della procedura

 

La fine dei debiti, e si riparte da zero.

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Debiti Debiti Debiti……Basta Debiti!

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Il caso da noi trattato riguarda una famiglia milanese, marito e moglie, che potendo contare su due stipendi hanno condotto una vita regolare, cercando di realizzare i loro sogni, acquistando la loro casa, facendo alcuni prestiti per le loro normali esigenze, vivendo serenamente.

Tutto era sotto controllo, senza problemi, finchè… la crisi arriva e li colpisce, senza riserve. Perdono entrambi il posto di lavoro, e nonostante l’età (sono infatti ancora giovani, ma sopra i 30…) non riescono più a trovare un lavoro stabile. A tratti, per qualche mese, uno dei due trova impiego, ma di breve periodo, e con retribuzione minima.

La situazione non migliora col passare del tempo, i debiti diventano un grosso problema, i tentativi di trovare un nuovo lavoro stabile non si concretizzano ma non si arrendono, provano a trovare delle soluzioni alla loro posizione debitoria ma senza esito.

Decidono di mettere in vendita la loro abitazione, ma il debito residuo è molto più alto dell’attuale valore commerciale, i prezzi si sono abbassati e sembra non ci siano più vie d’uscita. Inoltre ci sono gli altri prestiti, ma senza lavoro non è possibile pagare le rate.

Le società di recupero crediti arrivano, è il loro turno, iniziano con le telefonate, chiedono il rientro, insistono, assillano e creano ansia, angoscia e la depressione è alle porte.

I sogni si sono trasformati in incubi, non si dorme più di notte, le preoccupazioni tolgono il piacere di vivere, tutto diventa brutto. Molte famiglie si trovano nelle stesse condizioni ma loro continuano a cercare una soluzione.

Esdebito… la soluzione

Poi un conoscente gli dà il nostro numero, ci contattano, fissiamo un appuntamento. La diffidenza iniziale è tanta, avvocati che non conoscono questa “nuova” legge o che sostengono che non funziona, commercialisti che dicono che questa legge non esiste ecc. ecc. ma pian piano questa diffidenza svanisce, e decidono di affidarsi al nostro team. Dopo le opportune verifiche della situazione, non essendoci altre soluzioni concretamente applicabili, in quanto rinegoziare i debiti non è bancariamente/finanziariamente possibile, optiamo, in accordo con la famiglia, per richiedere l’applicazione della famigerata Legge 3 del 2012, la legge per il sovraindebitamento, quella che alcuni dicono che non esiste o che non funziona…

Le difficoltà sono molte, la procedura è complessa, la decisione finale spetta al Giudice, e arriva nel mese di maggio 2016. L’iter di lavorazione in questo caso è durato circa 8 mesi ma alla fine siamo arrivati a conclusione, con il decreto di apertura della procedura di liquidazione del patrimonio. La casa viene messa in vendita, il suo valore è di circa € 80.000,00 e la famiglia potrà abitarla fino alla vendita (non dovranno liberare l’immobile prima).

Blocco procedure esecutive

Non potranno essere iniziate o proseguite azioni cautelari o esecutive (pignoramento,asta), né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore alla data di presentazione della domanda ex art. 14 ter L3/2012

Il ricavato della vendita verrà utilizzato per l’estinzione dei debiti privilegiati (ipotecario, spese procedurali) mentre per i debiti cosidetti “chirografari” la famiglia verserà un importo di € 50,00 mensile, (la durata minima della procedura di liquidazione non può essere inferiore a 4 anni) compatibilmente con la attuale situazione lavorativa (rivedibile durante il corso della procedura), che serviranno a pagare il debito residuo e portare questa famiglia alla esdebitazione finale (annullamento dei debiti residui, la fine dei debiti).

Per visualizzare il decreto di apertura della liquidazione cliccare sul seguente link omologa

 

 

 

 

Legge n. 3 del 27 gennaio 2012 “Di cosa non si tratta”

La Legge n. 3 del 27 Gennaio 2012

La Legge n. 3 del 27 Gennaio 2012, stabilisce norme in materia di soluzione delle situazioni di sovraindebitamento dei soggetti non fallibili.

La Legge n. 3 del 27 Gennaio 2012

Legge in vigore da alcuni anni, ma da pochi utilizzata e conosciuta.

 

Di cosa non si tratta:

 

1) La Legge 3/2012 non è una “legge Cancella  debiti”, non  è destinata ai furbi o disonesti che non vogliono onorare gli impegni presi.

Permette al DEBITORE in DIFFICOLTA’ di far fronte ai propri impegni in modo proporzionato alle effettive capacità economiche; sollevandolo da oneri, pressioni psicologiche ed economiche non sostenibili .

 

2) La Legge 3/2012 Non Blocca in automatico le Azioni  dei creditori.

Le azioni vengono bloccate solo se si agisce con una ottica di “Ri-vedere e Ri-pianificare”  il futuro economico, le abitudini finanziarie, pertanto lo stile di vita futuro; rendendolo adatto ai mezzi economici del sovraindebitato.

 

3) La Legge 3/2012 è accessibile anche senza reddito e/o patrimonio
Nel qual caso serve l’intervento di un terzo, che si impegni a conferire o reddito o patrimonio, garantendo per il debitore sovraindebitato.

RECUPERO COMMISSIONI e USURA nelle CQS e DLG

RESTITUZIONE SOMME E USURA

USURA

RECUPERO DELLE COMMISSIONI – USURA – TRASPARENZA CONTRATTUALE – RINNOVI ANTE TERMINE – NELLE CQSSIONI DEL QUINTO E DELEGHE DI PAGAMENTO.

Le Cessioni del Quinto dello stipendio o della pensione e le Deleghe di Pagamento sono finanziamenti personali rivolti a dipendenti pubblici, privati e pensionati il cui rimborso avviene con trattenuta della rata direttamente in busta paga.
Questa tipologia di finanziamento è normata, oltre che dal Testo Unico Bancario, anche dal D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180.
Lo staff di Esdebito, con i suoi consulenti, collaboratori e tecnici, analizza i contratti di Cessioni del Quinto / Deleghe di Pagamento, e nel caso in cui vi siano irregolarità procede con:
– stesura di relazione tecnica
– presentazione reclamo alla Banca o Finanziaria Privata
– reclamo presso gli organismi competenti

cosa fare per verificare se si ha diritto al rimborso

– contattaci utilizzando il form contatti.
– riceverai una pre analisi gratuita
nessuna commissione da anticipare
nessun compenso da pagare in caso di insuccesso del reclamo
– compenso da pagare solo dopo aver ottenuto il rimborso!!!

Ulteriori informazioni cliccando sul link RECUPERO SOMME

riportiamo alcuni dei risultati più recenti ottenuti dallo staff di Esdebito e dai suoi collaboratori, presentando ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario:

esdebito: rimborso e rinuncia al ricorso

esdebito: rimborso vittoria ABF marzo 2016

esdebito: vittoria ricorso in ABF dicembre 2015

esdebito: vittoria ricorso abf 2015

esdebito: vittoria abf 2015

Importante vittoria ottenuta in via Giudiziale dalla Contest Servizi, nostra partner, sentenza ottenuta in seguito a redazione della CTU, pubblicata anche su “il caso”

contest sentenza dicembre 2015

 

Per richieste di verifica compilare il form contatti

 

LEGGE 3/2012 – CHI PUO’ CHIEDERLA – ESDEBITAZIONE

LEGGE n. 3/2012 – CHI PUO’ RICHIEDERLA – ESDEBITAZIONE

esdebitazione LEGGE n. 3/2012 – CHI PUO’ RICHIEDER

Per rispondere ad una domanda sempre più frequente, sulla possibilità o meno di richiedere l’applicazione della Legge 3/2012 per i debitori che svolgono attività professionale o autonoma (quindi non considerati come consumatori, i quali hanno una possibilità in più ossia presentare il “piano del consumatore“, mentre chi non lo è può fare ricorso esclusivamente all’accordo con i creditori e alla liquidazione del patrimonio), riportiamo di seguito quanto citato nella normativa:

  1. “Al fine di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento non soggette ne’ assoggettabili a procedure concorsuali diverse da quelle regolate dal presente capo, e’ consentito al debitore concludere un accordo con i creditori nell’ambito della procedura di composizione della crisi disciplinata dalla presente sezione. Con le medesime finalita’, il consumatore puo’ anche proporre un piano fondato sulle previsioni di cui all’ articolo 7, comma 1 , ed avente il contenuto di cui all’ articolo 8 (2)”. link

Quindi i soggetti “fallibili” possono fare riferimento alla Legge fallimentare, e i soggetti “non fallibili” ora hanno anche loro la possibilità di esdebitarsi grazie alla legge 3 del 2012

Il presupposto è quello di non essere soggetti o assogettabili ad altre procedure (procedura fallimentare)

“La legge n°3 del 27/01/2012, successivamente modificata con il D.L. 18 Ottobre 2012, n.179 (decreto Sviluppo Bis, convertito nella L. 221 del 17 dicembre 2012) e poi con successive modifiche minori, ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura di esdebitazione destinata a tutti quei soggetti che non possono accedere
alle procedure concorsuali previste dalla Legge Fallimentare oltre ai “consumatori”.
Con la normativa il legislatore ha voluto strutturare tre diversi modelli procedurali per i soggetti non fallibili o consumatori e specificatamente:
1. procedura di sovraindebitamento del debitore “non fallibile” – art. 10 e ss –
2. procedura di sovraindebitamento del consumatore – art.12 bis e ss –
3.procedura di liquidazione del patrimonio del debitore – art.14 ter e ss –
Le suddette procedure, sotto il controllo dell’autorità giudiziaria, dovrebbero realizzare l’effetto della cancellazione dei debiti pregressi (discharge) del debitore (persona fisica o ente collettivo ovvero consumatore), fino ad oggi possibile appunto solo per determinate categorie di imprenditori soggetti alle ordinarie procedure
concorsuali (similmente a quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione dei debiti previsti dall’art. 182-bis legge fall. e dai piani di risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa ex art. 67, terzo comma, lett. d) della stessa legge ovvero le procedure concordatarie di cui all’art.160 e ss. L.F.).” link
 In ogni caso, compilando il form contatti riceverete assistenza specifica e vi potremo aiutare a rimediare alla situazione debitoria.

esdebitazione

CONCETTO DI COLPA NELLA LEGGE n. 3 2012

SOVRAINDEBITAMENTO – LEGGE n. 3 2012 – CONCETTO DI COLPA

legge n. 3 2012 SOVRAINDEBITAMENTO DEL CONSUMATORE – LEGGE n. 3/2012 – CONCETTO DI COLPA DEL CONSUMATORE –

Nella Legge 3 del 2012  si cita un concetto, ossia quello del sovraindebitamento incolpevole. Infatti

“Il giudice omologa il piano quando:

  • verifica  la sua idoneità ad assicurare il pagamento dei crediti che devono essere necessariamente soddisfatti (impignorabili ecc.);

  • esclude che il consumatore abbia assunto obbligazioni senza la ragionevole prospettiva di potervi adempiere;

  • esclude che il consumatore abbia colposamente determinato il proprio sovraindebitamento anche per mezzo di un ricorso al credito non proporzionato alle proprie capacità patrimoniali.” link

 

Sono molti i motivi che possono causare una situazione di sovraindebitamento, con un’analisi approfondita possiamo stabilire le cause che hanno determinato questo stato e con i giusti presupposti verrà redatta una adeguata relazione tecnica.

L’O.C.C. (Organismo di Composizione delle Crisi da Sovraindebitamento) avrà il compito di essere di ausilio e di attestare la relazione presentata,  ma NON è suo compito redigerla (non si capirebbe altrimenti il significato di attestare una relazione fatta dallo stesso attestatore).

La relazione ha quindi un aspetto fondamentale, in quanto deve riportare in maniera precisa e dettagliata tutti i dati e le motivazioni, presenti e passati, come richiesto dalla normativa.

Tornando al concetto della “colpevolezza”, tutti i casi che abbiamo finora affrontato hanno evidenziato una progressione dell’indebitamento, con degli eventi scatenanti alla base. Una separazione tra coniugi o conviventi, in presenza di finanziamenti, causa molto spesso l’impossibilità di proseguire con il pagamento delle rate venendo a mancare un reddito o creando nuove voci di spesa. (ovviamente il giudizio non è morale, i motivi che spingono due coniugi alla separazione non rientrano tra le cause di colpevolezza in senso finanziario)

Anche il semplice fatto che gli stipendi siano stabili da molti anni mentre il costo della vita aumenta costantemente può portare ad un indebitamento difficile o impossibile da risolvere.

Diverso è il caso di finanziamenti accesi con frodi, documentazione falsa, redditi inesistenti.

Riportiamo quanto recentemente pubblicato da un autorevole Magistrato a riguardo della colpevolezza del consumatore nel seguente link “concetto di colpa”